L’attaccante greco: “Abbiamo sudato tanto per arrivare fino a qui Fabregas non cambia, ci chiede sempre coraggio”
Giornalista
12 settembre – 12:20 – MILANO
Da bambino, camminando tra le strade cariche di storia di Argo, l’Europa dei grandi era un sogno lontano da guardare in tivù. Lo era tanto quanto il desiderio, quasi utopico, di provare a imitare sul campo il suo idolo di sempre: Ronaldo il Fenomeno. Di quel campione extraterrestre, irripetibile concentrato di velocità, dribbling e istinto del gol, il piccolo greco Tasos studiava ogni singolo dettaglio, analizzando i video sino allo sfinimento per carpirne l’elettricità dei movimenti e i segreti più intimi. Quel ragazzino ne ha fatta di strada sotto la guida di papà Giannis, ex calciatore e allenatore, sui campi greci, poi in Olanda e Spagna prima di trovare casa al Como. Oggi, Anastasios “Tasos” Douvikas si ritrova catapultato sul palcoscenico principale, uomo simbolo di una delle più belle favole del calcio. Segnare al debutto nel trionfo in Champions contro il Lipsia è il manifesto di un intero club partito dal basso, una realtà che ha saputo scalare le categorie




