
La fotografa premiata a Venezia per il suo lavoro sull’immagine femminile: «Racconto la bellezza della gravidanza. Io mamma? Mi fa una paura incredibile»
«Per aver saputo trasformare la fotografia in uno strumento di ricerca artistica e di rilettura dell’immagine femminile contemporanea, portando la fotografia di maternità oltre i confini della ritrattistica». Con questa motivazione la fotografa Donatella Nicolini, 35 anni, milanese, si aggiudica la seconda edizione del Premio Gina Lollobrigida, iniziativa congiunta del Ministero della Cultura e Cinecittà per ricordare una delle più grandi interpreti del nostro cinema, in occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Il riconoscimento è stato consegnato all’Italian Pavilion al Lido di Venezia dal sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e dal presidente di Cinecittà Antonio Saccone.
«Forbes mi ha inserito nella lista delle 100 donne di successo del 2023 in Italia. Quello di cui mi sto occupando nell’arte è proprio dare una luce diversa, uno sguardo nuovo a tutto quello che riguarda la maternità, che finora è stata un po’ considerata una fotografia di serie B. Nella nostra società ci sono difficoltà sul lavoro: quando una donna è incinta è facile sentire tante notizie negative a riguardo.




