
Li hanno chiamati “zavorre” e invece per questi 4 giocatori la supersfida sarà l’occasione per mostrare il proprio valore
Esubero, peso, zavorra: più volte durante le ultime due estati se lo sono sentito ripetere. Giocatori ai limiti del progetto, “colpi” che non hanno mantenuto le attese e adesso difficili da rimpiazzare sul mercato, a maggior ragione se reduci da esperienze recenti (in prestito) deludenti. Comunque vada, al fischio d’inizio di Juve-Milan di stasera quattro calciatori proveranno una discreta sensazione di rivincita: Douglas Luiz e Nico Gonzalez da una parte e Samuel Chukwueze e Yunus Musah dall’altra. Da “sopportati” a centrali nelle idee dei loro nuovi allenatori.
IL LAVORO DI SPALLETTI—
Già, perché la loro vita è cambiata soprattutto grazie a Luciano Spalletti e Rubén Amorim. Il tecnico bianconero non aveva mai nascosto che avrebbe gradito lavorare con il brasiliano e l’argentino, calciatori di esperienza internazionale, carattere e doti tecniche non banali, che, però, a Torino, non erano riusciti a confermare le attese nate dopo gli 83 milioni complessivi investiti nel 2024 per strapparli ad Aston Villa e Fiorentina. Colpa soprattutto dei guai muscolari che li hanno martoriati durante la gestione Thiago Motta/Tudor, con Douglas Luiz costretto a fermarsi addirittura



