di Redazione Spettacoli
Il mondo della musica e Hollywood piangono la superstar del country. E Donald Trump scrive: «Nessuno mai come lei»
Il mondo della musica e dello spettacolo piange Dolly Parton, la cantante, attrice e autrice regina del country, morta martedì a Nashville, all’età di 80 anni, dopo una breve battaglia contro il cancro. La notizia della sua scomparsa ha generato un’ampia costellazione di messaggi di cordoglio da parte di musicisti, attori e personalità pubbliche.
«Un mondo senza Dolly non sembra possibile, reale o giusto», ha dichiarato la popstar Taylor Swift, sottolineando come l’eredità della cantante continuerà a vivere attraverso le «innumerevoli vite» che ha contribuito a cambiare. Per Swift, Parton rappresentava «una combinazione unica di grazia, determinazione, generosità e forza».
Particolarmente personale il ricordo di Billy Ray Cyrus, amico di lunga data di Parton e padre di Miley Cyrus, della quale la cantante era madrina. Cyrus ha ricordato il loro incontro nel 1992 e il rapporto costruito negli anni, definendo Parton «una presenza costante» nella sua vita e in quella della sua famiglia.
Anche Beyoncé, che aveva collaborato con Parton nell’album «Cowboy Carter», ha ricordato la cantante per la sua arte, la generosità,




