
In Giappone e in Cina è un ingrediente abituale, ma da qualche anno l’aceto di riso ha conquistato anche le dispense italiane, complice il successo del sushi e di una cucina sempre più orientata al benessere. “Rispetto all’aceto di vino, ha un sapore più rotondo, leggermente dolce, e un’acidità meno aggressiva: caratteristiche che lo rendono versatile in tavola, ma anche interessante dal punto di vista nutrizionale”, spiega il dottor Vincenzo Marzolla Biologo Nutrizionista di MioDottore.




