
Gli esperti ammoniscono sui pericoli connessi con modelli estetici irrealistici
Giacomo Martiradonna
23 luglio – 14:41 – MILANO
Filtri, intelligenza artificiale e strumenti di ritocco digitale sono ormai profondamente innervati nell’esperienza sui social network. Sempre più accessibili e ad età sempre più precoci, sono un gigantesco esperimento sociale di cui solo ora si intravedono le crepe. Un ambiente patinato in cui l’immagine personale viene costantemente modificata, migliorata, standardizzata, non di rado elevata a standard irraggiungibili; con un impatto sulla psiche, sulla costruzione dell’identità e dell’autostima che emergono soprattutto in età adolescenziale. E proprio su questa frattura tra reale e digitale, la Sidemast (Società Italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse) richiama l’attenzione.
Leggi anche: Dismorfofobia, cause e cure del disturbo che colpisce anche le star, da Megan Fox a Kim Kardashian
Che cos’è la Dismorfia digitale—
In occasione del 99º congresso nazionale Sidemast di Rimini, intitolato Innovazione e ricerca: il futuro della dermatologia, gli specialisti segnalano la crescente diffusione di un fenomeno chiamato dismorfia digitale. La diffusione di immagini caratterizzate da una pelle perfetta, priva di discromie o segni del tempo, crea una distanza incolmabile tra aspettative




