L’allenatore e i senatori dopo il derby perso hanno messo il dito nella piaga
Giornalista
1 novembre – 14:59 – MILANO
Il coro è composto da diverse voci, il messaggio però resta più o meno comune a tutti. “Abbiamo meno fame”, “sbagliamo troppi approcci”, “manca l’atteggiamento giusto”: Chivu, Bastoni e Barella, tra i grandi leader dell’Inter fra campo e panchina, dopo il derby perso non si sono nascosti. Anzi, avrebbero potuto appellarsi alle assenze ed infilare i problemi sotto il tappeto, e invece ci hanno messo la faccia, palesandoli davanti a tutti. Forse la soluzione migliore resta parlare di ciò che non funziona: un buon modo, evidenziare gli errori (non tecnici né tattici ma di pensiero), per esorcizzare tutto ciò che fin qui ha reso l’Inter meno dominante rispetto alla scorsa stagione. Una squadra che si specchia troppo, che conserva una fiducia nei propri mezzi necessaria ma forse eccessiva, convinta di poter rimontare ogni volta che va sotto. Fino al derby così aveva funzionato, ma la sfida al Diavolo ha rimesso sotto la lente le mancanze – soprattutto sul piano mentale – della truppa




