
di Gabriele Guccione
Dopo la proroga del 2025 presentato al grattacielo del Lingotto un piano regionale per la qualità dell’aria che grazia le marmitte obsolete con un sistema di compensazioni. È il primo caso nel Bacino padano
L’obiettivo è archiviare una volta per tutte lo spauracchio del blocco definitivo dei veicoli diesel Euro 5. Come raggiungerlo? Con il nuovo piano regionale per la qualità dell’aria che presentato oggi, 26 giugno, al grattacielo del Lingotto dal presidente Alberto Cirio e dal suo assessore all’Ambiente Matteo Marnati. Un documento atteso da mesi che prevede una rimodulazione delle misure restrittive pensate per migliorare la qualità dell’aria in Piemonte.
Tagliare le emissioni senza toccare il traffico
Dopo la proroga parlamentare incassata l’anno scorso, con lo slittamento della scadenza della messa al bando delle auto a gasolio più inquinanti, è questa la strada scelta dalla Regione, che punta a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni senza ricorrere alle limitazioni alla circolazione.
La giunta Cirio ha messo in piedi un pacchetto di misure che dovrà garantire risultati paragonabili a quelli ottenibili con il fermo dei veicoli più datati. Un piano che nasce con un obiettivo preciso: evitare conseguenze su cittadini, lavoratori e imprese, mantenendo




