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Paghi e vai al concerto, ma il parcheggio non esiste: la truffa fuori dallo Stadio Olimpico

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La truffa – smascherata dalla Polizia Locale di Roma Capitale nel corso dei controlli svolti in occasione del recente concerto di Max Pezzali allo Stadio Olimpico – ha dell’incredibile e lascia allibiti per l’ingegno dimostrato da due parcheggiatori abusivi.

I nuovi Totò – consapevoli delle difficoltà degli automobilisti a trovare parcheggio nella zona dello Stadio, a causa dell’enorme afflusso di spettatori – avevano organizzato un articolato sistema illecito per la gestione della sosta a pagamento.

Da un lato, con suadente cortesia, intercettavano gli automobilisti in cerca di parcheggio nella zona di piazza Antonio Mancini e li indirizzavano verso un’area delimitata da una transenna, antistante l’ingresso di un parcheggio privato in via Luigi Poletti. Dall’altro, spiegano i Vigili di Roma Capitale, “per rendere più credibile l’attività, i due evidenziavano la presenza di un presunto sistema di videosorveglianza”.

Le telecamere – utilizzate impropriamente come elemento di rassicurazione nei confronti degli ignari automobilisti – c’erano davvero ma, in realtà, erano destinate alla tutela del parcheggio privato.

Una volta fatte sistemare le autovetture nell’area del parcheggio farlocco, i due richiedevano quindi il corrispettivo per la sosta, che i proprietari pagavano senza sospetti, ritenendo l’area regolare e la vettura controllata.

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