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Delia e Bella ciao senza “partigiano” al Concertone: «Ogni essere umano va rispettato». Gassmann la attacca: «Il partigiano non è un qualsiasi essere umano»

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di Natalia Distefano

Polemiche per l’esibizione della cantante siciliana al Concertone del Primo Maggio a Roma: «Volevo rendere più universale il testo»

Bufera social (ma anche politica) su Delia dopo la sua esibizione sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma. La cantante catanese, nella sua versione a tinte folk di «Bella ciao» ha deciso di sostituire la parola «partigiano» con «essere umano», scatenando le polemiche.

«Non si possono cambiare le parole di `Bella ciao´. Hanno un senso ed una importanza che non possono e non devono cambiare», tuona Alessandro Gassmann sui suoi profili social. «Il partigiano non è un qualsiasi essere umano – commenta l’attore -. È un essere umano che, rischiando e a volte perdendo la propria vita, ti ha ridato la libertà».

«Sono stata fraintesa» ribatte Delia, che già subito dopo la sua esibizione aveva chiarito i motivi della sua scelta spiegando come fosse un gesto di apertura e non di revisionismo: «È una canzone che parla di libertà e noi dobbiamo sempre cantarla finché ci sarà qualcuno che si arrogherà il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire», ha detto in piazza San Giovanni. Un modo, nelle

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