di Daniela Polizzi e Francesco Bertolino
Il valore della sua quota è di 5 miliardi: non è l’unica idea di Leonardo Maria per ottimizzare l’esposizione debitoria
Leonardo Maria Del Vecchio sta prendendo in considerazione la possibilità di cedere la sua quota del 12,5% in Delfin alla stessa holding. Il quarto figlio del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, valuta l’ipotesi di ottimizzare la sua esposizione finanziaria, di circa un miliardo. Ad affiancarlo i consulenti legali di Chiomenti e quelli finanziari di Citigroup, che non avrebbero ancora ricevuto un incarico formale.
Il piano è di farsi trovare pronto quando saranno decorsi i tempi per trasferire la quota in Delfin in una società personale. L’idea è di strutturare le linee di credito – utilizzate in larga parte per sostenere le acquisizioni della sua Lmdv Capital – con maggiore ordine e disciplina. A fronte di un rifinanziamento, l’imprenditore valuterebbe di dismettere alcuni investimenti più facilmente liquidabili. A partire dallo yacht «No rush», un Mangusta 165 Rev di 50 metri. Un mandato è già stato assegnato a un broker che l’ha messo in vendita per 33,5 milioni.
Ma non solo.
Leonardo Maria potrebbe cedere alcune attività immobiliari come il palazzo in via Turati




