
di Mary Tota
Dopo il caso Fiorella ad Aeroporti di Puglia si dovranno verificare i titoli di studio di tutti i vincitori di concorso. L’obiettivo è lavorare anche su questo per sanare il debito da 350 milioni della sanità
Rischi corruttivi, appalti spezzatino, disomogeneità procedurali, criticità organizzative: il presidente della Regione Antonio Decaro passa al setaccio le aziende sanitarie della Regione e inizia da alcune anomalie balzate agli occhi dei Responsabili della prevenzione corruzione e trasparenza (Rpct) riuniti per questo.
Aver iniziato la legislatura con un disavanzo da 350 milioni di euro da gestire e con il conseguente aumento delle tasse per poterlo sanare almeno in parte, ha spinto il governatore a intraprendere una azione severa verso i meccanismi che portano il sistema a zoppicare. È l’obiettivo della direttiva trasmessa dal capo di gabinetto Davide Pellegrino e dal segretario della presidenza Nicola Paladino, al dipartimento regionale alla Sanità, ad Asl, ospedali e InnovaPuglia.
Più nel dettaglio: una delle criticità riguarda gli affidamenti sotto soglia. Non tutte le aziende hanno aggiornato i regolamenti interni al nuovo codice dei contratti pubblici e questo, hanno notato, genera il rischio di ricorsi massivi ad affidamenti diretti con frazionamenti anomali




