di Marco Sabella
Sono 60 i Paesi interessati dalle nuove tariffe al 10% giustificate da presunte pratiche di «lavoro forzato». Annunciati dazi sui farmaci generici del 100% che saliranno al 200% dopo il 2028
Nell’impossibilità di porre un termine (almeno nell’immediato) al conflitto contro l’Iran, che ha spinto il prezzo della benzina negli Stati Uniti oltre i 4 dollari al gallone e il suo indice di gradimento sotto la soglia del 30%, l’inquilino della Casa Bianca Donald Trump riaccende una guerra a lui cara: quella contro la libertà del commercio mondiale. Questo accade in vista della scadenza venerdì della tariffa globale temporanea del 10% introdotta dopo l’annullamento di febbraio da parte della Corte Suprema dei dazi reciproci annunciati ad aprile 2025. Sono così in arrivo nuovi dazi verso decine di Paesi.
L’offensiva è già partita, con le tariffe del 50% sulle merci canadeso e del 25% su quelle brasiliane. Il rappresentante per il Commercio Usa Jamieson Green conferma che sono previste azioni a breve.
Dazi al 100% sui farmaci generici: poi saliranno al 200%
Nella tarda serata di Washington, quindi nella notte ora italiana, Donald Trump, ha annunciato che, a partire dall’agosto 2028, i farmaci generici saranno soggetti a dazi




