
di Monica Ricci Sargentini
Il giornalista della rivista «The Atlantic» a Roma: «Trump non ha mai accettato alcuna sconfitta». Meloni «ha subito la sorte di tutti gli alleati: appena qualcosa lo offende, li allontana»
«America First doveva significare meno guerre e meno coinvolgimento internazionale. Invece Donald Trump si ritrova trascinato in un conflitto contro l’Iran che rischia di diventare un problema politico enorme anche dentro gli Stati Uniti». È arrivato a Roma ieri David Graham, giornalista pluripremiato di The Atlantic, che oggi sarà al Festival vicino/lontano e Premio Terzani di Udine. Graham è autore di The Project, il saggio sul piano della destra trumpiana per ridisegnare l’America e il mondo pubblicato in Italia da Chiarelettere.
Prima il Venezuela, ora l’Iran, per non parlare delle minacce al Canada e delle mire sulla Groenlandia. Come mai Trump si è così allontanato dalle sue promesse elettorali? «Ogni presidente americano è tentato dall’uso della forza all’estero, soprattutto nel secondo mandato, quando cresce la frustrazione per la politica interna. In Iran inoltre pensava che sarebbe stato facile come era successo con Caracas. Ha sopravvalutato il proprio potere. Ma molti dei suoi elettori sono furiosi».
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