
di Stefania Ulivi
Per la prima volta in Italia il re delle colonne sonore: si esibirà (con l’orchestra) all’Auditorium di Roma il 1° luglio con i brani scritti per l’amico Tim Burton
«Come voglio essere definito? Sempre e convintamente un punk». Una carriera unica quella di Danny Elfman, musicista e compositore, classe 1953, oltre cento colonne sonore all’attivo, per registi come Tim Burton, Sam Raimi, Gus Vant Sant, De Palma, Peter Jackson, Ang Lee, Del Toro, David O. Russell. Tre Grammy, due Emmy, quattro candidature agli Oscar. Autore anche della celebre sigla dei Simpson. Ma, come racconta al Corriere, ancora con lo spirito di partenza, musicista di strada, poi rocker con la sua band, Oingo Boingo, quindi il cinema. È in arrivo per la prima volta live in Italia il prossimo 1° luglio a Roma all’Auditorium Parco della musica per un concerto con le musiche dei film di Tim Burton insieme all’Orchestra Roma Sinfonietta.
Dal punk alle orchestre il passo è lungo.
«Tutto è iniziato per caso: negli anni ‘70 scrissi le musiche per un film a basso budget, Forbidden Zone, diventato poi un cult. Qualcuno le fece sentire a Tim (Burton, ndr) quando girava




