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Dani Alves diventa pastore evangelico: “Il calcio non salva la vita. Libertà è salvarsi dai peccati”

Dopo 931 partite su un campo da calcio, Dani Alves ha dovuto giocare la partita più delicata della sua vita: quella contro la condanna per violenza sessuale. Dopo le recenti accuse, come ricordiamo, l’ex difensore ha passato 14 mesi in carcere prima di essere rilasciato grazie all’assoluzione da parte dell’Alta Corte di Giustizia della Catalogna. Da quel momento, l’ex terzino brasiliano ha completamente cambiato vita e ora è Pastore Evangelico.

Dani Alves: “Il calcio non salva la vita. La vera libertà è salvarsi dai peccati””Il calcio non salva nessuno, sono qui per annunciarvi Cristo“. Dani Alves ha ricominciato da qui, dopo aver chiuso con un capitolo della vita. Dopo i tanti trofei vinti in carriera, l’ex terzino aveva perso la bussola finendo ma alla fine è riuscito a ritrovare “la retta via”. Uscito dal carcere per l’assoluzione arrivata dopo aver scontato 14 mesi di condanna per violenza sessuale, il brasiliano adesso si è posto una missione importante: andare in giro per il mondo nella veste di pastore evangelico. Non rinnega il passato, ci ha fatto i conti. Dani Alves

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Durante la sua tappa in Argentina ha parlato di sé e del

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