
di Massimo Franco
Nel Campo largo è in atto una guerra sui tempi tra Giuseppe Conte e la segretaria del Pd, Elly Schlein
Chiedere, come fa il M5S, un’accelerazione sulle primarie «non oltre gennaio» fa capire implicitamente che è in atto una guerra sui tempi tra Giuseppe Conte e la segretaria del Pd, Elly Schlein. Ma anche la speranza di Conte che si presentino più candidati per evitare «un duello rusticano» tra i due partiti maggiori delle opposizioni è indicativa. Significa che la prospettiva di una spaccatura del corpo elettorale del «campo largo» durante e soprattutto dopo la decisione sulla candidatura a Palazzo Chigi, è reale. La sensazione è che Schlein preferisca aspettare la sentenza della Corte costituzionale sulla riforma del voto approvata dal governo. Si è parlato di aprile, ma in realtà c’é chi ritiene che la sentenza possa arrivare a febbraio, in vista di elezioni anticipate. La certezza sulle regole renderebbe più facile plasmare lo schieramento: anche se l’attesa viene ritenuta un alibi per prendere tempo, in mancanza di un accordo anche sul programma.
Conte preme perché si faccia presto. E usa anche le tensioni e gli incidenti nelle grandi città a supporto della fretta.




