Una sestina di bottiglie per salutare l’arrivo della primavera e della ritrovata voglia di aria aperta e di calici che l’assecondino, in giornate che si allungano e riportano con sé più luce e un clima generalmente più mite in tutto il nostro Paese.

Dalla Sicilia all’Alto Adige: una sestina di vini per la nuova stagione
Le sei bottiglie da stappare per la primavera
Partiamo da una storica cantina marsalese come quella degli Intorcia, dove il vulcanico Francesco, con la sua linea Heritage, ha apportato nuova linfa sia ai suoi Marsala sia a una chicca come il Pre-British, ovvero il Grillo della tradizione prima che gli inglesi lo trasformassero nell’iconico fortificato. Una cuvée perpetua che dà vita a un bianco abbagliante come il sole di Sicilia, con profumi di frutta gialla ed erba tagliata, fra note balsamiche, speziate e scie ammandorlate. Un fresco sorso minerale, dai piacevoli sentori salmastri, capace di reggere tutto il pasto.
Dal vertice opposto dell’isola incrociamo un’altra antica casata come i Benanti e il loro elegante Etna Bianco Contrada Rinazzo 2023, Carricante in purezza dai vigneti di Milo a 800 m slm. Ottenuto usando un lievito autoctono selezionato




