Il contratto che lega il turco ai nerazzurri è in scadenza il prossimo 30 giugno: ad oggi tutto può ancora succedere, in un senso o nell’altro, ma la storia potrebbe ripetersi
Giornalista
30 ottobre – 19:15 – MILANO
Primo luglio 2021. Un giorno che milanisti ed interisti difficilmente dimenticheranno, la data che coincide ufficialmente con il trasferimento di Hakan Calhanoglu da una sponda all’altra del Naviglio. Senza dover organizzare traslochi particolarmente impegnativi, direttamente dal Milan all’Inter. A parametro zero, per di più. Oltre al danno la beffa, si dice. E mai come nel caso dell’addio del turco ai colori rossoneri il proverbio appare calzante. Perché a far infuriare i sostenitori del Diavolo furono proprio le modalità con cui l’attuale regista principe dell’Inter disse addio al Milan: una lunga attesa per ricevere una proposta di rinnovo mai arrivata (o comunque non all’altezza delle richieste) come rivendicò in seguito Hakan stesso, l’inserimento sottotraccia del club di viale della Liberazione, le continue telefonate di Simone Inzaghi a Calhanoglu mentre era impegnato nell’Europeo che l’Italia avrebbe conquistato. Poi l’annuncio, boom: “Vado all’Inter”.
E le polemiche, gli striscioni, i




