
Il consigliere del Quirinale al Salone del libro di Torino ha presentato «Finché durerà la terra»: «Quel fuorionda è il mio stigna, come direbbe Noè, il protagonista del mio libro»
«Un libro sul Quirinale? Non è in programma e non credo lo sarà mai».
Giovanni Grasso, consigliere politico per la stampa e la comunicazione del presidente Sergio Mattarella, non lascia margini mentre si presenta al Salone del Libro di Torino nelle vesti di romanziere: il suo nuovo volume si intitola «Finché durerà la terra».
Giornalista, scrittore, autore teatrale, però conosciuto al grande pubblico per aver chiesto a Mattarella di aggiustarsi il ciuffo durante il Covid. «Sì, quel video è ormai diventato, come dice il personaggio del mio libro che si chiama Noè, uno stigma, una condanna. L’occasioni mi ha fatto uscire dall’ombra in cui un consigliere del Presidente deve stare: un passo indietro nell’ombra. Ho avuto un momento di popolarità, ovviamente effimero. Erano giorni drammatici per il Paese ma quello fu un momento in qualche modo catartico».
Al Salone del Libro con il suo volume «Finché durerà la terra». «Questo è il quinto volume: i primi due, Il caso Kaufmann e Icaro, il volo




