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Dai contatti con Stroppa alle missioni internazionali. Salvini prova a «ripartire»

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di Cesare Zapperi

Il viaggio del leader in Serbia: Kiev in Ue ? No a canali privilegiati

«Io ho tanto di quel lavoro da fare che non ho tempo da perdere per contrastare né Schlein, né Vannacci, né Conte». Matteo Salvini posa la prima pietra della Pedemontana piemontese (384 milioni di investimento per quattro anni e mezzo di lavori) e cerca di respingere le domande di chi vuole sapere quale sarà la strategia sua e del centrodestra per la fida delle Politiche 2027. Ma l’inaugurazione del cantiere è un’arma di distrazione di massa perché il leader della Lega sa che la prossima tornata elettorale sarà decisiva per il suo partito (e per lui) e per la coalizione.

«Stiamo lavorando, stiamo crescendo e penso che il centrodestra abbia tutte le possibilità di rivincere le elezioni l’anno prossimo, senza aver paura di nessuno. Vanno tutti osservati con rispetto e attenzione, ma non abbiamo paura di nessuno» fa sapere Salvini dal cantiere di Vercelli. E intanto, però, mette a punto alcune mosse su diversi piani. Il primo, il più importante perché è da sempre una delle armi della strategia leghista, è quello della comunicazione. C’è da mettere in piedi qualcosa,

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