L’Amérique di Varenne come il Mondiale 1938, il Tour, i Giochi e il Roland Garros: tutte le imprese azzurre a Parigi
Giornalista
19 agosto – 15:50 – MILANO
Due volte a Parigi, tra una festa di urla e bandiere tricolori, sulla mitica pista nera di Vincennes. Varenne, Il Capitano, ha fatto corsa di testa e ha vinto il Grand Prix d’Amérique nel 2001 e nel 2002. Una doppietta leggendaria a casa dei francesi, dentro a quell’ippodromo che è il tempio del trotto. Due volte come Ottavio Bottecchia (1924 e 1925), Ginettaccio Bartali (1938 e 1948) e Fausto Coppi (1949 e 1952) al Tour de France che si concludeva a Parigi. Momenti memorabili che ci rimandano alla canzone di Paolo Conte (Bartali) coi “francesi che si incazzano… che le balle ancor gli girano…”. Eh sì, in quei due anni magici Il Capitano, che in Francia chiamavano anche “Le Cannibale” (come Merckx), ha fatto mangiare tanta polvere agli avversari, che avevano soltanto provato a mettergli il naso davanti. Per due volte Varenne ha trionfato davanti ai migliori cavalli di casa: Fan Idole e Général du Pommeau




