Home / Economia / Da Brescia a Milano la piattaforma che apre alla medicina predittiva

Da Brescia a Milano la piattaforma che apre alla medicina predittiva

image

di Siham Ouzif

La start upSi chiama GiGey e ha appena ricevuto il premio Fondazione Italia-Usa

Il lavoro cambia e con esso anche il modo in cui aziende e lavoratori guardano al benessere. In questo contesto si inserisce GiGey, realtà milanese (ma sostenuta anche da capitali bresciani, con l’ex presidente di Confindustria Dispositivi Medici Nicola Barni) che punta a rivoluzionare l’approccio alla salute con una piattaforma integrata per il benessere psicofisico.

«Oggi ci curiamo come se fossimo compartimenti separati, mente da una parte e corpo dall’altra, ma in realtà sono strettamente interconnessi» spiega Elena Lo Baido, founder della startup. La piattaforma nasce con l’obiettivo di superare l’approccio frammentato, proponendo percorsi che uniscono dimensione fisica e psicologica: nutrizionisti, psicologi, medici e altri professionisti condividono una cartella clinica digitale potenziata dall’Ia, lavorando in équipe invece che in parallelo.

«L’obiettivo è passare da una medicina reattiva, che interviene quando il problema è già emerso, a una medicina predittiva, capace di anticiparlo», sottolinea Lo Baido. Attraverso una mappatura biometrica, la piattaforma individua le aree di fragilità e suggerisce interventi mirati per riequilibrare lo stato di salute.

Il tema del benessere è strettamente legato anche al mondo del lavoro: secondo

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: