di sara gandolfi
Bentrovati.
Vi state chiedendo qual è il Paese che sta sviluppando più velocemente un sistema energetico basato sul sole? Non è l’Italia, che pure dal sole è baciata, ma una delle nazioni più in difficoltà, dal punto di vista economico e sociale, del mondo. E ad aiutarla ad uscire dall’abisso ci sta provando la Cina, con (probabile) grande fastidio del dominus Donald Trump, che vede come fumo negli occhi la crescente influenza di Pechino in America latina, il «backyard» (il cortile di casa) dell’America. Stiamo parlando di Cuba, e di come Pechino sta sviluppando la sua rapidissima «Revolución solar». Pannelli al posto del petrolio, che gli Stati Uniti stanno impedendo da mesi di arrivare all’isola caraibica.
Alla vigilia dell’attesissimo incontro, oggi, fra Xi Jinping e Donald Trump, la Cnn ha pubblicato un lungo articolo in cui racconta la nuova Rivoluzione cubana. Travolta dalla crisi dopo il blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti, con black out quasi permanenti, l’isola comunista ha trovato una sponda importante nella Repubblica popolare. Attualmente, secondo i dati del centro
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