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Cristina Tardito: «Io, dai borsoni porta a porta ai capi per Chanel. Anni di litigi con un papà maschilista, poi la sua idea cambiò tutto»

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di Antonella Frontani

Il bilancio di «Kristina Ti», stilista torinese in ascesa: «A Porto Cervo incontravo il jet set internazionale, fino a Carolyn Bessette Kennedy. Ho un carattere difficile… Forse, è il motivo per cui gli uomini mi lasciano»

È lei: Kristina Ti. Cristina Tardito. La stilista torinese che rappresenta in pieno il Made in Italy. È una donna di successo, glamour, molto elegante che evoca immediatamente il fascino della moda, ma l’aspetto più interessante che emerge quando si varca la soglia del suo stabilimento di produzione a Trofarello è l’anima imprenditoriale e la passione per il lavoro che segue le tracce del passato, di cui è disseminata l’azienda. A quel punto la trasformazione è seducente. Non più solo designer e direttore creativo ma Ceo, direttore marketing e manager di un’azienda sostenibile in cui lavorano quaranta persone. Infine, abile venditrice che non vuole perdere il contatto con la clientela dei suoi negozi a Milano, Forte dei Marmi, Porto Cervo e, ovviamente, Torino. Oggi l’azienda è uno dei centri di produzione di Chanel. Lo stabilimento è costellato di storiche macchine da cucire, passamanerie, ruches, volant, crocchette, segno del passato su cui Cristina ha creato il suo futuro.

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