Il direttore sportivo è il più vicino all’addio, dopo solo un anno di lavoro. Dalle parole di Cardinale all’operatività sul mercato, qualche elemento per valutare il suo impatto in rossonero
Giornalista
16 maggio – 21:06 – MILANO
Un anno fa, erano proprio questi giorni, il Milan e Igli Tare si sentivano al telefono. Fu il momento: dopo mesi turbolenti e un quasi-accordo con Fabio Paratici, Giorgio Furlani scelse lui come direttore sportivo. Un anno dopo, c’è un silenzio che fa un gran rumore. Non ci sono state comunicazioni ufficiali e nemmeno private – in fondo, ci sono due partite decisive da giocare – ma tutto fa pensare che Tare possa lasciare il Milan dopo un anno di lavoro. Gerry Cardinale, nell’intervista alla Gazzetta di due giorni fa, è stato chiaro nel giudizio sul mercato. Ma quante colpe ha Tare nei destini del Milan? Entrino pubblico ministero e avvocato difensore.
le accuse: jashari, nkunku—
“Mi do un voto più alto per i soldi che ho messo che per come li abbiamo spesi”, ha detto Cardinale in riferimento agli ultimi tre anni di gestione. Tare ha vissuto




