di Giuliana Ferraino
L’ex uomo più ricco dell’Asia colpevole di 8 reati finanziari. Condannato anche alla confisca dei beni. Multa al gruppo e alla controllata Evergrande Real Estate di 2,35 miliardi di dollari
A quasi cinque anni dal default di Evergrande, un tribunale di Shenzhen ha condannato all’ergastolo il fondatore Hui Ka Yan (noto anche come Xu Jiayin in mandarino) per otto reati finanziari, tra cui frode nella raccolta di capitali, appropriazione indebita, acquisizione illegale di depositi e corruzione. La sentenza dispone anche la perdita a vita dei diritti politici e la confisca di tutti i suoi beni personali.
Evergrande, un tempo il maggior costruttore immobiliare cinese ma anche il più indebitato del mondo, e la sua principale controllata Evergrande Real Estate sono state multate rispettivamente per 8,82 e 7 miliardi di yuan, pari a circa 2,35 miliardi di dollari complessivi. «L’importo in questione è eccezionalmente elevato, le circostanze sono particolarmente gravi e sono state causate perdite economiche straordinariamente ingenti», ha affermato la corte. «Il danno arrecato alla società è estremamente grave. Pertanto, occorre infliggere una pena severa in conformità con la legge».
Hui, 67 anni, si era dichiarato colpevole e espresso pentimento durante il processo celebrato lo




