
di Vittorio Savio
La fotografia del barometro dell’Istituto di ricerca della Camera di commercio di Bolzano restituisce l’immagine di un settore spaccato a metà tra il successo della grande distribuzione e l’affanno dei negozi di prossimità
Un’economia a passo alternato, sospesa tra la resilienza della grande distribuzione e l’affanno dei negozi di prossimità. È allarme da parte della Camera di Commercio di Bolzano e le associazioni di categoria altoatesine che chiedono interventi urgenti su burocrazia e aiuti alle piccole imprese.
La fotografia scattata dal Barometro dell’economia dell’Ire — Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano — è impietosa e restituisce l’immagine di un commercio altoatesino spaccato a metà. Un quadro in chiaroscuro dove l’ottimismo dei grossisti fa da contraltare alle crescenti ansie dei dettaglianti. A trainare la locomotiva dei consumi è il commercio all’ingrosso. Qui il clima congiunturale resta favorevole: quasi nove imprese su dieci sono soddisfatte della redditività. Il segreto risiede nella capacità di scaricare l’aumento dei costi sui prezzi di vendita, salvaguardando i margini e sostenendo gli investimenti.
Grande distribuzione e negozi al dettaglio
I picchi di maggiore ottimismo si registrano nei segmenti di macchinari, arredamento e ferramenta. Eppure non mancano le crepe:




