
di Serena Palumbo
Oipa: «Una cornacchia che difende il proprio nido non è un animale aggressivo»
La vicenda della cornacchia di Pordenone, che nei mesi scorsi aveva acceso il dibattito sul rapporto tra sicurezza pubblica e tutela della fauna selvatica, si è conclusa con l’annullamento dell’ordinanza di abbattimento. Il Tribunale amministrativo regionale del Friuli-Venezia Giulia ha infatti cancellato il provvedimento con cui il sindaco aveva disposto la soppressione dell’animale, ritenuto responsabile di comportamenti aggressivi nei confronti di alcuni passanti.
Al centro del caso c’era una cornacchia che difendeva il nido costruito su un albero cittadino. I voli ravvicinati nei confronti delle persone che transitavano nelle vicinanze erano stati interpretati come episodi di aggressività, ma secondo gli esperti si trattava di una normale risposta difensiva durante il periodo riproduttivo. Nonostante ciò, il Comune aveva disposto l’abbattimento dell’animale. L’ordinanza era stata sospesa in via cautelare dal Tar nel giugno scorso, prima della successiva decisione nel merito.
Tra i soggetti che si erano opposti al provvedimento c’era l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (Oipa), che aveva chiesto all’amministrazione di valutare soluzioni alternative e offerto la propria collaborazione per individuare misure non cruente.
«Accogliamo con favore la decisione del Tar. Una




