FAVORISCA PATENTE E LIBRETTO
Normalmente, durante un controllo stradale, gli agenti chiedono di vedere i documenti – patente e carta di circolazione – dopodiché, se tutto è in regola, si può ripartire. Ma chi esegue il controllo, dopo aver verificato le generalità degli occupanti, può anche chiedere loro di scendere dal veicolo?
In linea generale la risposta è sì: se la polizia ha bisogno di acquisire ulteriori dati o di ispezionare il veicolo può farlo. Tuttavia, se mancano reali motivi di pericolo, la richiesta di uscire dall’auto potrebbe risultare un abuso illegittimo. A dirlo è la sentenza della Cassazione n. 4392/14.
QUANDO È ILLEGITTIMO
Il pronunciamento degli Ermellini si occupa di un caso di resistenza a pubblico ufficiale. Il principio espresso è che il cittadino può opporsi a un atto del pubblico ufficiale quando questo è arbitrario, cioè quando l’agente esce completamente dalle sue funzioni o agisce con prepotenza, senza alcun collegamento con le finalità di legge.
Secondo i giudici, l’ordine di scendere dall’auto è illegittimo (e quindi non punibile se ignorato) nel caso in cui manchi una finalità di ufficio, cioè l’agente agisce per scopi personali vessatori o puramente umilianti, oppure quando c’è un palese abuso di potere, quindi




