
Giuseppe Conte durissimo davanti alla Commissione Covid: “Un plotone d’esecuzione contro di me”. Malan replica: “Stai tenendo un comizio politico”
Dopo le dimissioni rassegnate il 2 agosto da membro della stessa Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria, oggi è arrivato il giorno in cui l’ex premier Giuseppe Conte è stato sentito presso Palazzo San Macuto in merito alla risposta alla pandemia Covid.
“Dopo convocazioni, rinvii e sconvocazioni, finalmente è arrivato il momento: domani, a partire dalle ore 11 circa, sarò ascoltato dalla Commissione Covid. Confido che questa sia davvero la voltabuona”, aveva scritto alla vigilia della convocazione l’ex premier, asserendo che avrebbe parlato “in modo da spazzare via tutto il fango”.
Le parole di Conte davanti alla Commissione
“Finalmente ci siamo… Giuro di dire la verità sul mio onore”. Dopo più di 3 ore di ritardo dovute ai lavori della Camera dei Deputati, Giuseppe Conte si è infine presentato davanti alla Commissione Covid per l’audizione in programma oggi, affermando di assumersi “tutta la responsabilità anche politica ovviamente delle mie condotte oltre che delle mie dichiarazioni”.
Va subito all’attacco l’ex premier, affermando che “questa Commissione è stata concepita come un plotone d’esecuzione nei miei confronti e, al contempo, anche




