
di Paolo Valentino
La fondatrice di Wildberries, considerato l’Amazon russo: i magazzini ora sono un «obiettivo militare» di Kiev
Finora, nella sua vita spericolata, aveva gestito (con successo) «soltanto» sparatorie con gli scherani dell’ex marito. Ora Tatyana Kim è in guerra. La donna più ricca della Russia deve infatti affrontare gli attacchi devastanti dei droni ucraini contro i magazzini di Wildberries, l’equivalente di Amazon nella Federazione, l’e-commerce che ha creato nel 2004 ed è diventato uno dei cardini dell’economia di consumo russa.
Raid notturni
Dalla metà di luglio sono ben 23 i raid notturni lanciati da Kiev contro altrettanti capannoni dell’azienda sparsi attraverso gli undici fusi orari, distruggendo merce, strutture e causando la morte di nove dipendenti: secondo Data Insight l’azienda ha perso finora un terzo della capacità di stoccaggio e beni per 480 miliardi di rubli, pari a quasi 6 miliardi di dollari.
«Beni per uso bellico»
È un salto di qualità nella controffensiva ucraina, che dopo aver preso di mira impianti e depositi petroliferi, provocando penurie e un forte calo della capacità di Mosca di raffinare ed esportare greggio e gas, porta la guerra nelle case dei russi, colpendo la vita quotidiana. Kim condanna i




