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«The Invite»: la storia è quella di «Vicini di casa», ma il risultato è un gioiello di recitazione e ironia

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di Paolo Mereghetti

Presentato a Locarno il quinto remake di «Sentimental». A confronto le coppie Seth Rogen-Olivia Wilde (anche regista) ed Edward Norton-Penélope Cruz

La storia non è certo nuova. Olivia Wilde (regista e interprete) arriva quinta nell’elenco dei remake di Sentimental, la commedia spagnola tratta dalla pièce Los vecinos de arriba: ce n’è stata una italiana (Vicini di casa diretta da Paolo Costella), poi una svizzera, una francese e una coreana, ma questa se li mangia tutti in un boccone, originale compreso. 

The Invite (L’invito), presentato sabato sera a Locarno in Piazza Grande, è un gioiellino di recitazione, di ritmo, di ironia, alla faccia di chi continua a sostenere che l’originalità della storia è il primo elemento del successo. Anche non avessimo visto i precedenti, qui niente è davvero nuovo: c’è la coppia formata da Angela (Olivia Wilde) e Joe (Seth Rogen) che si trascina stancamente (non fanno l’amore da un anno, scopriremo), tra i dolori alla schiena di lui, sfiduciato insegnante di musica, e i rimpianti professionali di lei. E poi c’è la coppia che abita al piano di sopra, formata da Hawk (Edward Norton) e Piña (Penélope Cruz), lui atletico pompiere e lei procace

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