
Poche sono come lei
Le vendite di auto diesel continuano a calare: oggi valgono meno del 7% del totale, sia perché da inizio anno sono cambiate le accise, rendendo il gasolio più caro della benzina, sia perché il numero di modelli proposti si sta riducendo. Eppure, per chi si sposta molto in autostrada (dove queste auto vantano di solito bassi consumi e autonomia elevata), queste vetture possono essere ancora convenienti.
In questo contesto la Opel Astra, aggiornata lo scorso inverno con modifiche alla mascherina (logo illuminato e luci diurne a croce) e ai paraurti, è diventata una delle diesel meno care. La Edition del nostro Primo contatto costa 32.950 euro ed è spinta da un 1.5 da 131 CV abbinato a un cambio automatico a otto marce. La gamma comprende anche la mild hybrid a benzina da 145 CV (da € 32.450 euro, già provata in versione wagon, qui il primo contatto), l’ibrida plug-in con un 1.6 e 196 CV totali (da € 39.250) e l’elettrica da 156 CV (da € 39.900) con un’autonomia dichiarata di 454 km.
Silenziosa, ma non molto vivace
Su strada convince: è agile tra le curve, ha sospensioni che filtrano bene le buche e può




