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Circati: “Nel 2022 ero nell’Italia U20 ma mi sentivo australiano. Così dissi a mio padre e a Buffon…”

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Il difensore del Parma cresciuto a Perth: “Io e Volpato in camera insieme in azzurro, ora ci giochiamo il Mondiale. Da ragazzo surfavo, giocavo a cricket, a rugby australiano, andavo a fare snorkeling e guardavo mio nonno giocare a scopa”

A un certo punto Alessandro Circati s’è guardato intorno, ha scosso la testa e ha afferrato lo smartphone per chiamare a casa. “Avevo appena giocato la prima partita con l’Italia Under 20. Era il 2022. Dissi ai miei genitori che non mi sentivo al posto giusto. Non per colpa dei compagni o dell’allenatore, ma c’era qualcosa dentro di me che mi imponeva di cambiare. Io sono nato in Italia, a Fidenza, ma mi sono sempre sentito australiano. Papà disse di ascoltare il cuore”. Scelta giusta: il centrale del Parma è volato negli Stati Uniti per giocare il suo primo Mondiale con l’Australia. Risponde in videochiamata da Oakland, in California, dopo la solita sessione di allenamento sotto il sole. Debutterà il 14 giugno contro la Turchia. 

Alessandro, ora cosa dice il cuore? 

“Batte forte, perché l’emozione è enorme”. 

Il suo primo ricordo legato a un Mondiale? 

“Ehm… Fabio Cannavaro”. 

Ah, e Viduka? Cahill? Ci racconti. 

“Ovviamente non ricordo il

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