Più concorrenza, requisiti meno restrittivi e addio al lotto unico. Sono questi gli elementi che caratterizzano il nuovo bando per la refezione scolastica pubblicato dal Comune di Bologna per il periodo 2026-2029. Dopo le osservazioni dell’Anac sul precedente appalto, l’amministrazione ha scelto di suddividere il servizio in due lotti distinti, superando un modello che, secondo le critiche emerse negli ultimi mesi, rischiava di limitare la partecipazione degli operatori della ristorazione collettiva.
La divisione in due lotti distinti del bando per la refezione scolastica a Bologna favorisce la concorrenza tra le aziende della ristorazione collettiva
La divisione in due lotti distinti del bando per la refezione scolastica a Bologna favorisce la concorrenza tra le aziende della ristorazione collettiva L’obiettivo dichiarato è ampliare la platea delle aziende in grado di concorrere alla gestione delle mense scolastiche cittadine, mantenendo elevati standard qualitativi e organizzativi. Una scelta che non convince completamente chi ritiene che una divisione ancora più articolata avrebbe favorito una concorrenza più ampia e una maggiore




