Non dobbiamo cadere in una sorta di illusione ottica quando mensilmente ci viene rivelata la quantità di soldi che, liquida, è depositata sui conti correnti degli italiani. Siamo a quota oltre 2 mila miliardi comprendendo i vari conti deposito, conti liquidità e via dicendo. Se invece andiamo a vedere i puri conti correnti siamo a quota 1.163 miliardi.
Una quantità di denaro enorme che dovrebbe raccontare un Paese ricco. Ricco o che teme quello che gli può accadere da un momento all’altro? Dalla multa all’accertamento fiscale, alla spesa imprevista? Se andiamo a vedere la percentuale rispetto al totale di tutte le attività finanziarie, siamo a quota 37%. Una percentuale molto superiore a quella dei Paesi nordici (attorno al 20), simile in qualche ben inferiore a quella di altri Paesi come l’Est dell’Europa o quelli del Mediterraneo.
C’è un altro dato che dovrebbe preoccuparci. La natalità. Secondo il dossier preparato dalla Fondazione per la natalità in collaborazione con Istat e patrocinato dall’Inps oltre il 60% delle persone rinuncia a fare figli per una questione economica (oltre al fatto, terribile anche questo, che una donna su due teme ripercussioni sulla carriera). Lo si dice spesso che il nostro è




