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Cereal Docks: «Effetto guerra sui cereali, il Made in Italy rischia ma noi compriamo aziende»

di Valentina Iorio

Fanin: «Il conflitto in Medio Oriente può avere impatti importanti sulle nostre rese agricole, c’è un tema di sicurezza del sistema». Il gruppo veneto fattura 1,43 miliardi e si prepara a un’altra acquisizione

La guerra in Medio Oriente «ha provocato un aumento dei costi della logistica, dell’energia e dei fertilizzanti che nei prossimi mesi avrà un impatto significativo sull’agricoltura. Il rischio è che questa impennata dei prezzi porti a una disaffezione alla produzione e un abbassamento delle rese. I raccolti dell’autunno potrebbero risentirne, determinando un ulteriore aumento dell’import di materie prime agricole. In Italia l’importazione di materie prime agricole aumenta del quattro o cinque per cento ogni anno. La sicurezza alimentare per un Paese come il nostro, grande trasformatore ed esportatore di prodotti agroalimentari, è un tema cruciale», sottolinea Mauro Fanin, fondatore e presidente di Cereal Docks, il principale gruppo industriale italiano nel settore della trasformazione di materie prime agro-alimentari per la produzione di farine, oli e lecitine.

Una nuova acquisizione

L’azienda veneta, dopo l’ingresso nel capitale della spagnola Quality Corn con una quota del 70 per cento, si prepara a una nuova acquisizione in Italia per continuare a crescere nel segmento degli ingredienti per

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