
di Marika Giovannini e Marzia Zamattio
Il Centro, da 20-25 posti, sorgerà su un terreno di 2.700 metri quadrati stretti tra la tangenziale e l’A22
A ottobre il governatore Maurizio Fugatti e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi avevano fissato un orizzonte temporale. «Il Centro di permanenza per i rimpatri di Trento — avevano assicurato — sarà pronto nella seconda metà del 2026». Ma a qualche mese da quell’annuncio — e con quella scadenza sempre più vicina — il presidente della Provincia fa capire di aver ritoccato il cronoprogramma. Spostando il taglio del nastro del Cpr di Maso Visintainer, a sud di Piedicastello, nel nuovo anno. «Si ritiene che il nuovo centro possa risultare operativo entro i primi mesi del 2027» ha detto infatti ieri – 5 maggio – Fugatti in Aula, rispondendo a una domanda di attualità di Stefania Segnana (Lega).
L’acquisizione dell’area
«Ad oggi — ha aggiunto il governatore — sono in corso di chiusura le trattative per l’acquisizione dell’area e la conseguente redazione del progetto esecutivo». Che porterà, di fatto, alla realizzazione di un Cpr da 20-25 posti, su un terreno di 2.700 metri quadrati stretti tra la tangenziale e l’A22. Una struttura sulla quale la




