
di Marika Giovannini
Presto una nuova giornata di confronto a Palazzo Geremia, l’assessora Baggia: «Rivitalizzazione e valorizzazione degli spazi in una logica che non alteri l’equilibrio con il patrimonio artistico cittadino»
Ad attirare l’attenzione dell’Associazione nazionale centri storico-artistici (Ancsa) su Trento è stata la riqualificazione di piazza Mostra firmata dal collettivo Campomarzio. Un progetto che è piaciuto, tanto da portare i vertici dell’associazione a chiedere al Comune di Trento la disponibilità a ospitare una giornata di studio sui centri storici in un percorso di confronto che porterà, a novembre, alla programmazione a Bologna degli stati generali sui centri e le città storiche. Venerdì (15 maggio), dunque, a Palazzo Geremia si parlerà di «Spazio pubblico nei centri storici, tra assetto funzionale e ruolo simbolico», in una giornata di analisi e approfondimento che alternerà interventi locali a riflessioni nazionali. Affrontando tutte le chiavi di lettura: dall’urbanistica fino all’architettura, dalla cultura fino al sociale.
Patrimonio artistico cittadino
«Questa giornata — osserva l’assessora all’urbanistica Monica Baggia — può essere un’occasione importante per conoscere anche esperienze esterne alla nostra». Guardando al presente e al futuro dei centri storici — «Nonostante le criticità che ci sono, come la crisi delle attività», precisa Baggia —




