di Mario Gerevini
I furti dei professionisti e i tentativi comici. E cosa mettono gli italiani nei caveau? Le sterline d’oro dell’anziana, i lingotti veneti, l’eredità di mister Faac
Storie e segreti, anche inconfessabili, chiusi dentro piccoli vani metallici inseriti in pareti blindate. Fascino e mistero delle cassette di sicurezza che sono tali finché dalle fogne non arrivano bande del buco super organizzate che ripuliscono tutto e spariscono. A quel punto diventano cassette vuote. Attraggono criminali professionisti come quelli che hanno svaligiato il Crédit Agricole di Napoli. E commoventi dilettanti, come il giovane bengalese che due mesi fa a Milano è rimasto intrappolato un giorno intero nel caveau temporizzato. Il Santo Patrono in un altro caso recente è stato “complice” nel colpo.
Oro, diamanti: ma la banca lo sa?
La banca non è tenuta a sapere cosa ci finisce dentro. C’è chi ci mette diamanti, chi orologi (vedi i Rolex del serial Totti-Blasi), ovviamente denaro contante, chi la maglia di Maradona, documenti riservati, chi un testamento del valore di un miliardo e mezzo, le foto dell’amante brasiliana.
Nomi e cognomi? Andiamo a pescare da storie note e meno note, attuali e del passato.
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