di Gianmaria Canè
Nelle domeniche di novembre un convoglio restaurato partirà da Torino e percorrerà la storica ferrovia per Alba-Canelli. Il progetto di Fondazione Fs
Le porte si aprono abbassando pesanti maniglie di metallo. Dietro, file i sedili in legno lucido, intarsiato dalle borchie segnaposto in ottone, riportano all’atmosfera inconfondibile dei viaggi d’antan. Poi arriva il fischio della locomotiva e lo sguardo si sposta verso fuori, attraverso le tendine in broccato. Lì dove c’è il Piemonte d’autunno: filari color rame, colline dorate, castelli che affiorano dalla nebbia e piccoli paesi raccolti intorno a un campanile.
Li chiamano treni Centoporte, per quelle carrozze Anni ’20 disseminate di ingressi lungo tutta la fiancata. Pagine semoventi di storia patria, oltre che icone del trasporto pubblico di massa. Per decenni, quei treni hanno collegato città e piccoli centri di tutta Italia. Oggi, restaurati e riportati al fascino originario dalla Fondazione Ferrovie dello Stato, accompagnano lungo itinerari che non promettono di risparmiare tempo, ma di restituirlo. Non si tratta di nostalgia o passatismo: è la possibilità di conoscere un territorio a un ritmo diverso.
Le date e le tappe
Per quattro domeniche di novembre, il 1°, l’8, il 15 e il 22, il



