di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Il governo prende altri cinque giorni per definire gli aiuti mirati a famiglie e categorie più colpite. I consumatori: «Sconto insufficiente, benzina esclusa
Il governo guadagna altri cinque giorni per decidere come affrontare il caro carburanti. I ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno firmato il decreto interministeriale che proroga fino a giovedì 10 settembre la riduzione di 17 centesimi al litro dell’accisa sul gasolio, in scadenza sabato 5. Per l’entrata in vigore si attende ora la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.
La nuova estensione sarà finanziata attraverso il meccanismo delle cosiddette «accise mobili»: l’aumento del gettito Iva incassato dallo Stato quando salgono i prezzi dei carburanti viene utilizzato per ridurre temporaneamente l’imposta fissa applicata su ogni litro. Considerando anche l’Iva, il beneficio potenziale alla pompa supera i 20 centesimi al litro, a condizione che la riduzione fiscale venga trasferita integralmente sul prezzo finale.
Una proroga-ponte
Quella firmata venerdì è però soltanto una proroga-ponte. Il precedente decreto aveva confermato lo sconto dal 27 agosto al 5 settembre, con un costo stimato in circa 130 milioni di euro. Ora l’esecutivo prende ancora qualche giorno




