di Fausta Chiesa e Andrea Ducci
La verde al livello più alto da luglio 2022. Il governo si appresta a confermare oltre il 5 settembre il taglio di 17 centesimi per il diesel, riservandosi di trovare nelle prossime settimane interventi selettivi e un meccanismo più strutturale ed efficiente
Una proroga di qualche giorno in attesa di misure più mirate e selettive. Il governo si appresta a confermare oltre il 5 settembre il taglio sulle accise di 17 centesimi per il diesel, riservandosi nelle prossime settimane l’individuazione di un meccanismo più strutturale ed efficiente per fare fronte a una corsa dei prezzi dei carburanti che al momento sembra destinata a proseguire, mentre piombano nuovi rialzi sui listini. Oggi 3 settembre, dopo il balzo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, il prezzo medio della benzina alla pompa continua ad aggiornare il record e tocca il livello più alto dall’8 luglio 2022 a 2,124 euro (+14 centesimi). Sale anche il diesel: al netto dello sconto sull’accisa di 14 centesimi (17 centesimi Iva inclusa), il prezzo medio nazionale supererebbe di gran lunga il record di 2,229 euro del 17 marzo 2022, arrivando a 2,316 euro. Che cosa farà il governo? Nell’immediato la ricetta




