
Età media di 20 anni e mezzo per la Nazionale che sfida Lussemburgo e Grecia. Baldini rigenera il gruppo puntando sui talenti del futuro e sul ritorno all’essenziale: meno social e più spogliatoio
L’Italia più giovane di sempre – età media 20 anni e mezzo – non ha bisogno di regole, ma di buon senso. O, meglio, le regole sono quelle di una convivenza costruita sull’empatia e, quindi, sulla voglia di condivisione, degli spazi, degli interessi. A Coverciano, casa azzurri, va così: la sagoma di Gigio Donnarumma si confonde in mezzo a quello di un gruppo di venticinque ragazzi che esce dalla sala riunioni come una scolaresca e come una scolaresca prende la via del campo di allenamento. Sveglia presto e, comunque, non oltre le nove: se il momento della colazione diventa un’abitudine corale tanto meglio. Cellulari nel cassetto delle camere rigorosamente doppie, triple per i tre portieri: non è un’imposizione, ma una libera scelta a cui si sono adeguati gli azzurrini diventati grandi per l’occasione. Tradotto: senza telefonini come inseparabili compagni di viaggio quando il pallone riposa e il video delle cose da studiare è spento aumenta l’empatia e la condivisione di cui si parlava. L’Italia più giovane di



