L’ondata di calore che sta interessando gran parte del Paese presenta il conto anche alla filiera lattiero-casearia. Le temperature elevate, unite all’assenza di refrigerio nelle ore notturne, stanno provocando un forte stress termico negli allevamenti, con effetti diretti sulla produzione di latte, che registra una flessione di circa il 10% rispetto ai mesi scorsi. L’allarme arriva da Confcooperative Agroalimentare, che segnala come l’emergenza climatica si stia sommando a una serie di criticità economiche e produttive già presenti, rendendo sempre più complessa la gestione delle aziende zootecniche.
Caldo record, il latte cala del 10%: gli allevamenti fanno i conti con lo stress termico
Meno latte, costi in aumento e foraggi sempre più scarsi
Il caldo rappresenta solo uno degli elementi di un quadro più articolato. La scarsità di risorse idriche nella Pianura Padana e la ridotta disponibilità di foraggi stanno incidendo sulla gestione degli allevamenti, mentre i costi continuano a crescere.
Alle difficoltà produttive si aggiungono infatti l’aumento del prezzo del gasolio agricolo, rincari energetici superiori al 15% e il rischio di blackout elettrici, particolarmente delicati in strutture dove impianti di refrigerazione e sistemi automatici di mungitura lavorano senza interruzioni. Per




