
Il Ddl 1552 mette mano alla legge 157 che dal 1992 stabilisce la «protezione della fauna selvatica omeoterma» e norma il prelievo venatorio. La prima novità è il cambiamento del titolo della legge stessa con l’introduzione della nozione di «gestione» della fauna, che punta ad un maggiore coinvolgimento dei cacciatori negli organi territoriali di gestione e che riconosce la caccia come «espressione di una tradizione nazionale» ma anche come «attività sportiva e motoria» e come azione per il contenimento delle specie invasive. La legge porta le prime firme di Lucio Malan (FdI) e degli altri capigruppo della maggioranza al Senato: Massimiliano Romeo (Lega), Maurizio Gasparri (Forza Italia, ora non più capogruppo) e Giorgio Salvitti (moderati).




