
In particolare, Stella Li, vicepresidente esecutiva e responsabile delle attività internazionali della BYD, ha dichiarato all’agenzia di stampa che l’azienda è già in procinto di superare la soglia dei 10 mila dipendenti europei e che l’organico nel Vecchio Continente “supererà sicuramente quota 40.000 nel 2030”.
L’ampliamento avverrà tramite assunzioni all’interno del settore automobilistico e di industrie affini e, soprattutto, tra i lavoratori colpiti dai tagli occupazionali presso i produttori europei.
La campagna di reclutamento servirà ovviamente a sostenere un piano di lungo termine per rafforzare la rete commerciale e, ancor di più, quella produttiva che la BYD sta creando in tutto il Vecchio Continente. La società vuole dotarsi di tre stabilimenti di assemblaggio e di un impianto per le batterie.
Una fabbrica sta per aprire a Szeged, in Ungheria, dove, tra l’altro, è già operativa da anni una fabbrica di autobus. Inoltre, è ormai noto da mesi che per un secondo impianto sono in lizza Spagna e Francia.




