
L’ex capodelegazione azzurro: “Rino alla Lazio ha trovato la chiave giusta, ma sbaglia a dire che non si sceglierebbe: uno come lui io lo vorrei sempre, con l’umiltà è diventato un grande. La Juve? Se cambi 5 allenatori in 4 anni, il problema non può essere Spalletti”
Perché aveva scelto Gattuso ct, Buffon?
“Suggerito, non scelto: non ero il presidente e non credo lo sarò mai. Suggerito in maniera calda perché sapevo che avrebbe creato, col pochissimo tempo a disposizione, un rapporto con la squadra, dato empatia, senso di appartenenza e, al di là di tutti i pregiudizi e le etichette con cui combatte da sempre, sarebbe stato un ct competente. Era in panchina da dodici anni con esperienze e soprattutto il carisma perfetto per risollevare la Nazionale da quella situazione di crisi d’identità”.
Gigi Buffon si accalora quando parla di Rino Gattuso, l’amico, il compagno di tante partite, il ct che anche con la sua collaborazione doveva riportarci al Mondiale. “E per un rigore in più o in meno… Ma io Rino lo conosco”.
E com’è?
“Ho giocato anche contro le sue squadre e mi sono accorto che erano tutte organizzate. E generose. Ho capito che Rino creava




