
Grandi proteste dopo che la tv ha inquadrato l’assistente Var di Germania-Curaçao con pollice e indice a formare un cerchio capovolto, simbolo delle estreme destre, come denuncia Fare Network: “Non può proseguire il Mondiale”. Il direttore di gara australiano si giustifica e la federazione non interviene
Lui si chiama Shaun Evans e per qualche ora è stato il protagonista del Mondiale. È successo quando la rete Fare Network, che collabora con la Fifa per segnalare comportamenti discriminatori, ha ritenuto neonazista e suprematista il gesto che l’arbitro australiano ha fatto proprio mentre veniva inquadrato dalle telecamere prima dell’inizio di Germania-Curaçao. Lui, per l’occasione assistente Var a Dallas (la partita si è giocata a Houston), è stato immortalato mentre univa a cerchio il pollice e l’indice con la mano capovolta, simbolo di suprematismo e che rimanda alle estreme destre mondiali. Il frame inizia a fare il giro del web, poi la denuncia pesantissima della rete Fare: “Non può proseguire il torneo, va fermato”.
la fifa non punisce evans—
Subito dopo arriva la nota dello stesso Evans: “Non ho fatto quel gesto intenzionalmente e non volevo comunicare alcun messaggio. L’unica spiegazione che posso dare è che si sia trattato di un gesto involontario”. La




